
Elizabeth Taylor misurava circa 1,57 m e pesava intorno a 120 libbre all’inizio degli anni 1950. Queste misure, documentate dalle schede di casting degli studi hollywoodiani e riprese nei necrologi del Los Angeles Times nel 2011, la collocavano nettamente al di sotto della statura media delle attrici della sua epoca.
Otto matrimoni con sette uomini diversi, due Oscar, una collezione di diamanti leggendaria: i dati biografici di questa attrice britannico-americana nata a Londra il 27 febbraio 1932 delineano un percorso in cui ogni unione coniugale corrisponde a una fase distinta della sua vita professionale e personale.
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Misure di Elizabeth Taylor: cosa dicono gli archivi di studio
Le schede di casting conservate dagli studi hollywoodiani costituiscono la fonte più affidabile sul fisico reale delle attrici dell’età d’oro. Per Elizabeth Taylor, indicano un’altezza di circa 1,57 m, ovvero nettamente più bassa dell’ideale hollywoodiano dell’epoca.
Il suo peso, intorno a 120 libbre (circa 54 kg) al culmine della sua carriera negli anni 1950, la classificava come più formosa rispetto alla norma imposta dagli studi. La stampa americana dell’epoca non presentava questo scostamento come un difetto: contribuiva a quello che i critici descrivevano come un fascino singolare, una presenza fisica densa sullo schermo che la sua bassa statura non lasciava intuire.
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Per approfondire questi dati, si può consultare l’altezza di Elizabeth Taylor su Chez Clara, che dettaglia anche le sue altre caratteristiche fisiche documentate.

Tabella riassuntiva degli otto matrimoni di Elizabeth Taylor
La cronologia delle unioni di Elizabeth Taylor rivela uno schema in cui ogni matrimonio si inserisce in un contesto professionale e sociale preciso. La tabella qui sotto raccoglie i dati verificati sui suoi sette mariti e otto cerimonie.
| Marito | Periodo | Contesto |
|---|---|---|
| Conrad Hilton Jr. | 1950-1951 | Ereditario alberghiero, matrimonio a 18 anni |
| Michael Wilding | 1952-1957 | Attore britannico, due figli |
| Mike Todd | 1957-1958 | Produttore, morte accidentale |
| Eddie Fisher | 1959-1964 | Cantante, scandalo mediatico |
| Richard Burton (1° matrimonio) | 1964-1974 | Incontro sul set di Cleopatra |
| Richard Burton (2° matrimonio) | 1975-1976 | Rimatrimonio dopo meno di un anno di separazione |
| John Warner | 1976-1982 | Senatore repubblicano della Virginia |
| Larry Fortensky | 1991-1996 | Operaio edile, incontrato in riabilitazione |
Due elementi emergono da questa cronologia. Il primo: Richard Burton è l’unico uomo che ha sposato due volte, segno di una relazione la cui intensità ha resistito a un primo divorzio. Il secondo: il divario di quasi dieci anni tra il matrimonio con Warner e quello con Fortensky segna una netta rottura nel ritmo delle sue unioni.
Richard Burton ed Elizabeth Taylor: i dati di una passione filmata
La relazione Burton-Taylor non si riassume a un fatto di cronaca sentimentale. Costituisce un fenomeno economico e mediatico misurabile. Il loro incontro sul set di Cleopatra all’inizio degli anni 1960 ha generato una copertura stampa di portata allora senza precedenti per una coppia di attori.
I loro due matrimoni coprono un periodo totale di dodici anni. Durante questo periodo, girano insieme diversi film e Burton regala a Taylor alcuni dei diamanti più celebri della storia della gioielleria. Il diamante Taylor-Burton, una pietra di oltre 69 carati, diventa un simbolo della loro relazione tanto quanto un oggetto di fascinazione pubblica.
I loro divorzi (1974 e poi 1976) sono stati descritti dalla stampa come relativamente rapidi, senza le battaglie legali prolungate che caratterizzavano altre separazioni hollywoodiane dell’epoca. Questa rapidità suggerisce che la fine di ogni unione fosse il risultato di un esaurimento reciproco più che di un conflitto patrimoniale.
Cosa rivela la doppia unione Burton
Risposarsi con la stessa persona dopo un divorzio è statisticamente raro. Nel caso di Burton e Taylor, il rimatrimonio avviene nel 1975, meno di un anno dopo il loro primo divorzio. Questa seconda unione dura solo pochi mesi, il che avvalora l’idea di un’attrazione rimasta intatta ma di un’incompatibilità quotidiana diventata strutturale.

Larry Fortensky: un ultimo matrimonio che rompe lo schema
I sette mariti precedenti di Elizabeth Taylor appartenevano al mondo dello spettacolo, della politica o degli affari. Larry Fortensky, operaio edile, costituisce un’eccezione documentata. Il loro incontro avviene durante una riabilitazione al centro Betty Ford, un contesto che neutralizza le gerarchie sociali abituali di Hollywood.
La cerimonia del 6 ottobre 1991 al ranch Neverland di Michael Jackson è descritta dalla stampa americana come dotata di un dispositivo di sicurezza quasi presidenziale. People magazine acquisisce i diritti esclusivi delle foto per un importo a sette cifre, di cui Elizabeth Taylor devolve una parte alle associazioni di lotta contro l’AIDS.
Questo matrimonio rappresenta una rottura consapevole con lo schema dei mariti potenti e famosi che aveva strutturato la sua vita sentimentale. Si conclude con un divorzio nel 1996, dopo il quale Taylor non si risposerà più.
Diamanti e matrimoni: due fili rossi indissociabili
La collezione di gioielli di Elizabeth Taylor non può essere analizzata indipendentemente dalle sue unioni. Ogni matrimonio significativo è accompagnato da pezzi importanti, e la gioielleria funziona come un marcatore materiale della cronologia sentimentale.
- Il diamante Krupp, offerto da Richard Burton, indossato quotidianamente da Taylor come un anello di cocktail ordinario
- Il diamante Taylor-Burton (69 carati), una delle pietre più celebri associate alla coppia Burton-Taylor
- La Peregrina, perla storica appartenuta alla corona spagnola, offerta da Burton
I diamanti di Taylor rimangono tra i più celebri mai indossati da un’attrice, e la dispersione di questa collezione all’asta dopo la sua morte ha confermato l’ampiezza del patrimonio gioielliero accumulato nel corso degli otto matrimoni.
La traiettoria di Elizabeth Taylor, dalla sua statura modesta ai diamanti più spettacolari del XX secolo, si legge come una serie di dati fattuali che parlano da soli: otto matrimoni, sette mariti, due Oscar come attrice, una collezione dispersa all’asta dopo la sua morte il 23 marzo 2011 a Los Angeles. I numeri sono sufficienti.